lunedì 28 ottobre 2013

Osaka lover


Ah che bella Osaka, la mia citta'.

Ma perche'? Sei di Osaka?

No. Sono di Roma.....

E allora che centra?

E' cosi'! Perche' io sono un profondo conoscitore di Osaka. La citta' sta nelle mie tasche.... roba che Luca da Osaka e' un turista a confronto... e poi oramai lui sta a Tokyo e ha tante altre cose da fare...

Chi sarebbe 'sto Luca?

Eh, sapessi! Ma poi io manco lo conosco.... e se comunque non ti sta bene allora mi puoi chiamare OcchiAperti da Osaka. Ma non divaghiamo.
Piuttosto torniamo ad Osaka, una citta' dai mille volti in cui si puo' guazzare, muoversi e perdersi, inebriarsi di bellezza. D'altra parte e' la seconda citta' del Giappone....

Ma non era la terza?????

No, come!? Peraltro non e' seconda a nessuno, ma per dimensione e' inferiore solo a Tokyo (si capisce, e' la capitale)!

Guarda che la seconda citta' del Giappone e' Yokohama.....

Uffff..... hai finito di battibeccare? Yokohama e' una propaggine di Tokyo, e' un tutt'uno... e poi a Yokohama non c'e' proprio niente, ne' da vedere ne' da fare. E' solo un susseguirsi di palazzi.

E vabbe', Osaka e' la terza citta' del Giappone. Ma vuoi mettere con il resto del Paese???
E' l'hub del Kansai: in un baleno puoi raggiungere Nara, Kyoto, Kobe tanto per dire.... ti vai pure a fare un tuffo al lago di Biwa. In effetti e' meglio il lago piu' distante piuttosto che il mare della citta'... ci hanno provato a fare una spiaggia artificiale, una sottile striscia di sabbia lungo una breve darsena in direzione dell'aeroporto internazionale KIX, ma non mi sembra proprio il caso andarci, con tutte quelle fabbriche e quell'inquinamento intorno.
Osaka e' proprio una citta' completa, non manca nulla; in aggiunta ha delle rare peculiarita' che la rendono sicuramente un posto degno di nota.

Visuale su Namba Parks, scattata dall'ultimo piano dello SwissHotel

E' cosi' rinomata da esser stata definita la "Napoli del Giappone" (questa definizione e' stata coniata in Italia da alcuni italiani -peraltro una ristretta cerchia- ed e' sconosciuta ai giapponesi, nonche' disconosciuta da molti esperti Yamatologi e rifiutata dai giapponesi stessi non appena a questi ultimi viene offerta qualche spiegazione).
Si', perche' Osaka e' proprio come Napoli.
Osaka sara' pur sprovvista del Vesuvio (benche' si e' gia' detto che si affaccia anch'essa sul mare), ma e' particolarmente apprezzata per la prelibatezza del cibo, non solo per i manicaretti locali, ma anche per le ricette comuni a tutto l'arcipelago giapponese che nella cucina di Osaka trovano loro suprema interpretazione.
Come dimenticare che proprio ad Osaka si mangia il vero "okonomiyaki", altresi' noto al resto del mondo con il nome internazionale di "japanese pizza", elemento che sottolinea l'anzidetta vicinanza al capoluogo partenopeo (il termine "japanese pizza" per l'okonomiyaki e' stato coniato verosimilmente da anglosassoni i quali pero' devono aver seguito un ragionamento mentale pari a quello degli italiani che hanno inventato per Osaka la definizione di Napoli giapponese).

Beh, a dire il vero, risulta molto difficile vedere nell'okonomiyaki una pizza, perche' non ha proprio nulla in comune nell'impasto: semmai somiglia molto di piu' ad una "omelette" farcita.

Toh... ci sei sempre.
Vedi, caro amico... questo vano tentativo di ricondurre sempre il Giappone ad un confronto con qualche altro paese occidentale e' frutto delle solite ristrette vedute del cittadino straniero e distoglie lo sguardo dalla contemplazione dell'unicita' e del senso di bello in se' che Osaka offre come citta', di quello splendore di cui ti parlavo prima.
Comunque ti do ragione in merito alla somiglianza con l'omelette. Se i francesi, che sono sempre molto restii all'utilizzo di termini anglofoni, volessero avviare una rivoluzione culturale su questo aspetto, allora forse con un po' di pazienza ed un po' di anni l'okonomiyaki potrebbe trovare all'estero nuova definizione come "omelette japonnaise". Ma si sa, i luoghi comuni sono duri da scardinare, proprio come le cattive abitudini.

Izakaya a Umeda

Non si pensi che i punti di contatto con Napoli siano finiti qui. C'e' un altro fattore di rilievo che e' dato dalla convivialita', allegria e calorosita' degli abitanti di Osaka che in questo assomigliano molto ai loro omologhi napoletani.
E' risaputo ovunque che gli abitanti di Osaka sono solari e raggianti: non certo come quelli della vicina Kyoto, che sono solo dediti agli affari e se entri in un negozio, ti guardano male se esci senza aver comprato nulla.

Ma Osaka e' essa stessa una citta' fondata sul commercio, consumistica fino all'osso e incentrata sul denaro! Non e' proprio ad Osaka dove la gente si saluta dicendo "Mokkari makka? Bochi bochi denna" (letteralmente, "Stai facendo i soldi ? Mah, diciamo...")

Ma no.... oramai non si usa piu'. Specie tra i giovani di Osaka queste espressioni gergali sono in completo abbandono. Solo se vai in qualche quartiere verace, che so io, ad Hirano o ad Abeno ti rifilano ancora questi saluti (a Tsuruhashi no.... li' e' piu' facile che ti salutano con un sonoro ANNYEONGHASEYO!!!!! in coreano). Solo se vai nel vero cuore pulsante della citta' d'un tempo allora e' facile che ti rivolgano un bel "maido-ookini-irasshaimaseeeeeee!!!!" in rapida successione con un ampio sorriso e mille attenzioni che proprio non te la senti di andartene a mani vuote (come l'altro giorno, che sono entrato in un negozietto per comprare una bottiglia di umeshu ed alla fine non ho potuto esimermi dal prendere pure un tantakatan ed un makkoli, che ora sta tanto prendendo piede).

A proposito: questo mi offre lo spunto per dire che anche nel linguaggio e nell'inflessione Napoli ed Osaka si accomunano per un dialetto forte e predominante, che gode di ampia notorieta' in ambito nazionale e che si abbina ad un ulteriore elemento portante della cultura di Osaka: la comicita' e le sue forme teatrali.

Mascotte della compagnia teatrale Yoshimoto

Eh, si'. La commedia a due, con il comico principale e la sua spalla (come Toto' e Peppino), a Osaka trovano la loro espressione nel "Manzai" che si articola nella stessa maniera, con scambi di battute tra due attori ("tsukkomi" e "boke").

Pero', lo sai che mi stai quasi convincendo? Sono veramente tanti i parallelismi tra le due citta'....
e se oltre agli aspetti culturali si esaminassero anche le principali attrazioni cittadine?

Ah, rimarresti sorpreso dalla ricchezza del patrimonio artistico.
Prendi ad esempio il centro di Osaka, che praticamente e' il quartiere Umeda, a nord.
Cioe'..... dico che il centro e' quello perche' la stazione principale li' presente si chiama "Osaka station" e poi, se guardo una qualunque mappa della citta', la parola Osaka e' sempre impressa in corrispondenza del quartiere di Umeda.
Pero', in effetti, a me e' sempre sembrato che il centro fosse piu' a sud, ossia a Namba, che presenta delle vie molto piu' strette ed intricate, nonche' una concentrazione maggiore di gente, attivita' e negozi. Invece a Umeda ci sono ampi viali con palazzoni imponenti e distanziati, larghe strade asfaltate e lunghi marciapiedi che impongono camminate forzate per spostarsi anche solo di un isolato.

Una delle terrazze con giardino del complesso della Stazione di Osaka

Gli edifici ad Umeda si sviluppano in altezza ed alcuni sono dei veri punti di osservazione della citta'. Non basta il tempo per percorrere tutta la distanza che separa un luogo di interesse da un altro: pure per entrare dentro il palazzo, per percorrere le interminabili gallerie sotterranee ed infine per raggiungere le terrazze poste in cima ci vuole un'eternita'.
Per lo meno, alla fine di tutto questo giro, sbuchi in alto e puoi gustarti il panorama: tutt'intorno palazzi, torri, grattacieli, centri commerciali e anche ruote panoramiche, vicine e lontane. Ah, c'e' pure il fiume che scorre imponente.
All'imbrunire, quando cala la notte, la skyline si definisce con migliaia di luci colorate; il fiume invece e' l'unico solco di oscurita' che attraversa il bagliore artificiale.

Dal 33mo piano del grattacielo United Arrows, Umeda

Scusa, ma non sara' un po' troppo urbanizzato, direi quasi cementificato questo famoso centro?

Potrebbe sembrare! Ma non e' cosi'. In mezzo a quei palazzi si respira la vera aria di Osaka. Alla fine delle fatiche giornaliere, la gente si riversa nei locali pubblici per fruire degli svaghi e degli intrattenimenti. Ristoranti pieni gia' alle 18.30, negozi presi d'assalto, scale mobili che smistano persone ad ogni piano. Alla base dei grattacieli, i seminterrati ospitano supermercati e botteghe per generi alimentari di largo consumo. Si fa la fila per comprare il piatto gia' pronto per la cena, il dolce da portare a casa.

Ecco l'anima consumistica che riemerge..... lo dicevo, io!

Se poi ti sposti a Namba, anche li' e' un tripudio di centri commerciali, di gallerie coperte, pedonalizzate, il paradiso dello shopping e della ristorazione. A Nihonbashi, li' vicino, e' anche meglio: ci trovi un sacco di gente simpatica e alla mano, oltre che tanti prodotti interessanti. Ad Amerika-mura e' fichissimo, i frequentatori sono giovani, vendono tanti vestiti alla moda, appariscenti, e ci sta pure uno dei migliori chioschi di takoyaki della citta', a Sankakukoen (benche' io preferisca da Wanaka affianco al Namba Grand Kagetsu di Yoshimoto, all'imbocco di Doguyasuji, cosi' posso anche mettermi seduto comodo sul retro).

Chiosco di takoyaki

Frena, frena... ora stai andando a ruota libera.... da cosa eri partito?

Che Osaka e' la mia citta'. Che non le manca nulla. Che qualcuno l'ha chiamata la Napoli giapponese. Che c'e' gente simpatica. Che e' una distesa di cemento.
Magari in un'altra occasione potrei dirti meglio......


 

7 commenti:

  1. Ciao, OcchiApertiGiappone!
    Ti avevo aggiunto tempo fa nell'elenco dei 'blog che seguo', ma è la prima volta che mi appare il titolo di un tuo post nell'elenco in bacheca. Originale il 'dialogo' e interessante il contenuto. Anche perché parla di Osaka, la città della mia amica giapponese. Belle le foto! Ho guardato anche i video. Mi è piaciuto molto il racconto dell'intera giornata, dal mattino alla sera, con rumori, colori e... sensazioni. Bello. Grazie! E... matane!!
    Patri

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  2. Buongiorno White Blossom, grazie per aver visitato il mio sito e per il commento.
    Anche io sono iscritto al tuo blog e lo seguo.
    Per quanto riguarda la tua amica, forse si tratta della Titti? No, non la conosco personalmente. Semplicemente leggo anche il suo blog. Visto che lei è di Osaka, sarebbe interessante sapere cosa ne pensa di questo post. Immagino capirà che nel report ho seguito un andamento semiserio e che Osaka è la mia città preferita del Giappone. Saluti. Occhi

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  3. Ciao

    Simpatico il tuo blog

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    1. Grazie per aver visitato la pagina e per il commento. Spero di fare altri post a tema.

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  4. E' interessante posto.
    Ti ho ricordato, se ricordo bene, tua moglie è di Osaka...?

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