domenica 6 marzo 2011

Quanta gente in giro per la citta'. Incontri



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Chi c'e' nel video qui in alto? Un poliziotto un po' attempato? Un vigilantes non piu' di primo pelo? No, semplicemente un pensionato, come tanti, che si tiene ancora occupato, in questo caso provvedendo ogni giorno ad allineare le biciclette parcheggiate davanti ad un negozio; il tutto rigorosamente in divisa, perche' in Giappone non possono fare a meno delle uniformi.
E' per questo che molti turisti, quando riportano le loro esperienze, pensano di aver visto, fotografato, ripreso con la videocamera tanti "poliziotti" in giro per le strade.
Spesso non e' cosi': la maggior parte delle volte si riferiscono inconsapevolmente a volontari civili, sopratutto anziani, che nel tempo libero stanno agli angoli delle strade per dare indicazioni ai passanti su come girare intorno ad un cantiere in costruzione, su come evitare una via chiusa per una riparazione alle condutture del gas, per imboccare la rampa del parcheggio di un centro commerciale e altro.
In un documentario italiano sulla capitale giapponese dal titolo non molto originale "Tokyo Tamagotchi", edito molti anni fa dalla nota redazione di "Turisti per caso" in cui la famosa coppia di artisti/giornalisti si reca nel Paese del Sol Levante, ad un tratto c'e' proprio un punto in cui i viaggiatori, avendo smarrito la strada, si rivolgono ad un gruppetto di persone in divisa, scambiandoli e qualificandoli per agenti di polizia (nonostante il manipolo di interpreti ed esperti di cui "Turisti per caso" si avvale), per chiedere indicazioni su come arrivare in un dato posto; ebbene anche in quel caso si trattava dei soliti pensionati.
La terza eta' in Giappone puo' assumere una varieta' di sfaccettature, ma per tutti i giapponesi e' in genere il momento per liberarsi del peso dei duri anni di lavoro, quelli in cui sono stati costretti a concentrare i propri interessi personali, desideri e svaghi in pochi momenti del fine settimana: per essi la pensione e' il momento di rinascita, di liberazione. Per questo si incontrano molto spesso gruppi di anziani iperattivi e rilassati al contempo, che si danno da fare nelle piu' disparate attivita' ludiche, ricreative, sociali, educative che i municipi, in strutture comunali, mettono loro a disposizione. Oppure si danno allo sport ed a gite organizzate. Alcuni di essi, perche' no, ancora continuano a lavoricchiare nel modo descritto all'inizio, a volte gratuitamente, a volte per un modico compenso, giusto per non demordere, per raggranellare un po', ma sopratutto per sentirsi utili e partecipi nella collettivita', che in Giappone rappresenta un vero senso comune di non poco spessore.

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Nel video sopra si osserva una scena fugace: una breve occhiata tra i passanti chiarisce come il vestirsi in maniera formale e' rilevante anche se il proprio lavoro consiste nello sgolarsi  3 ore al giorno per reclamizzare i servizi di un negozio ed invitare i passanti a fruirne. Si scorge una panoramica dalla testa ai piedi della donna per saggiarne l'elegante profilo. Guardate bene! Neanche a farlo apposta, davanti alla scena transita un altro appartenente alla schiera dei predetti controllori in divisa, che -con fare lento e concentrato- sovraindente al compito affidatogli.

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Le persone residenti sono sempre molto indaffarate, ma per chi va a zonzo per la citta' c'e' il tempo di fermarsi e osservare. Se viene fame, ci si puo' lasciar convincere ad entrare in un ristorante dal suono squillante della voce di una giovane che incita la folla a saziare l'appetito infilandosi all'interno del locale. In questo caso l'abbigliamento consigliato per lo svolgimento dell'incarico e' piu' dimesso e rievoca un'attivita' di fatica, in cui si bruciano energie e si sta a contatto della massa in tono conviviale, come si conviene nel momento in cui tutti -impiegati o operari- si allineano al bancone del cuoco per mangiare gli uni vicini agli altri.

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Ogni giornata scorre veloce. Rientrando a casa, abbandonando il centro cittadino per riguadagnare la periferia dove la stragrande maggioranza della gente abita, si attraversano chilometriche distese di agglomerati urbani senza soluzione di continuita', ove gli edifici si susseguono fitti, in una linea d'orizzonte bassa e monotona. All'interno del mezzo pubblico che riaccomopagna i lavoratori alle proprie abitazioni, si percepisce solo calma e silenzio. Il rumore del treno che corre sulle rotaie fa da sottofondo ed il tramonto all'esterno dona allo sguardo una visuale tenue e suggestiva, colorando le superfici dei palazzi e sottraendoli un po' dall'anonimato.

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